CONCORSO FOTOGRAFICO: “La realtà fotografata dalle donne”

VINCITRICI CONCORSO FOTOGRAFICO “FIDAPA: LA REALTA’ FOTOGRAFATA DALLE DONNE Una diversa lettura del mondo.
Carissime,
posso dire che tutte le foto premiate hanno corrisposto pienamente all’assunto del bando: dare voce al talento artistico delle donne nel mondo della fotografia, per riconoscere e valorizzare la differente visione di genere di cui le donne e gli uomini sono portatrici e portatori, le esperienze, la cultura, le abilità, i valori che conferiscono loro uguale responsabilità, autorità e dignità.
Il primo premio è stato assegnato alla fotografia “ Modellatrice di mondi”, realizzata da una socia Young della sezione di Savona. La fotografia si caratterizza per l’originalità della rappresentazione, unita all’alta qualità dell’immagine in bianco e nero, interrotto solo dal tocco di rosso sulle unghie della protagonista. Il messaggio è forte ed evidente: la donna, che sta realizzando un oggetto decorato con la rappresentazione dei continenti, è modellatrice di un mondo migliore, multiculturale e privo di violenza. Il ruolo fondamentale della donna nella costruzione di un nuovo modello di società balza agli occhi in modo efficace, forte e poetico. La fotografia stimola riflessioni sul tema del femminicidio e sul valore della visione femminile per la costruzione di un nuovo tempo di pace.
Il secondo premio ex aequo è stato attribuito alla fotografia di Cinzia Cappello di Bronte e a quella di Ilaria Mauro di Terracina: due fotografie diverse nel contenuto, ma entrambe altamente significative e originali nella composizione.
In quella di Bronte, le operaie, al lavoro in una azienda tessile che in epoca di pandemia ha riconvertito le sue normali produzioni per confezionare mascherine, testimoniano l’impegno quotidiano, la fatica ma anche la dignità di un lavoro silenzioso al servizio della comunità. La fotografia è realizzata in un bel bianco e nero molto contrastato, arricchito dal tocco di rosso dei grembiuli, un evidente richiamo al tema della violenza sulla donna.
In quella di Terracina, “Verso una realtà migliore”, è fotografata una giovane coppia in attesa di un figlio. Affetto, condivisione paritetica di un progetto di vita futura, l’idea della possibilità di poter tenere il “mondo in una mano” caratterizzano l’immagine, ambientata in un interno spoglio ma davanti ad una finestra aperta. Il messaggio positivo è evidente: in un attimo le mani che coprono gli occhi potranno lasciarli scoperti e lo sguardo si proietterà verso il domani. Anche in questo caso il bianco e nero esalta con il gioco di luci e ombre il valore emblematico della scena. Il massimo della luminosità, infatti, si concentra sul grembo materno in parallelo con il mappamondo.
Entrambe le foto stimolano riflessioni, dal tema del lavoro femminile a quello della maternità voluta e consapevole, dalla capacità di resilienza allo sguardo libero verso il futuro.
Infine, ex aequo anche per il terzo premio: la sezione di Matino e quella di Sulcis.
Nella fotografia di Matino un bambino dona ad una bambina un mazzo di mimose. Immersi in una natura primaverile, i giovanissimi protagonisti trasmettono un messaggio di serenità, di uguaglianza e rispetto. La qualità dell’immagine è di ottimo livello; il colore rende bene la luminosità della natura primaverile e lo sfumato in primo piano e nello sfondo fa sì che l’occhio di chi guarda si concentri sulle nitide figure due bambini e sullo scambio del simbolico mazzo di mimose.
Nella fotografia di Sulcis, viene rappresentata un’attività tradizionale del mondo femminile nella società contadina (ma non solo), preparare la pasta. Le mani di un’anziana insieme a quelle di una bambina significano la volontà di trasmissione di un sapere antico, sapere che diviene luogo metaforico d’incontro tra generazioni. La scelta del bianco e nero contribuisce a dare una forte intensità emotiva ad un’immagine già di per sé molto emozionale.
Anche da queste fotografie possono derivare interessanti riflessioni, in particolare sulla speranza che i giovani possano dar vita ad un nuovo mondo nel quale si realizzi una vera uguaglianza di genere e sulla necessaria trasmissione dei saperi, della memoria e delle tradizioni, valori fondanti della società umana.
Maria Concetta Oliveri
Presidente Nazionale
FIDAPA BPW ITALY