8 MARZO 2021

8 MARZO 2021 – “C’é qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi di antico…”
Come ogni anno oggi, 8 marzo, si celebra la donna mettendone in luce le virtù e l’emancipazione storica, dalla Dea madre al ruolo attivo nel tentativo di riportare in orbita un mondo che rotola nel vuoto. Da più parti, dalle innumerevoli associazioni femminili nazionali e internazionali, alle istituzioni della comunicazione e politiche, fioriscono iniziative, convegni, incontri, rotocalchi e inchieste, tendenti a sottolineare i tanti gap che ancora ritardano la parità di genere e miranti ad accelerare il processo di emancipazione della donna. Statistiche, diagrammi, promesse, risposte offerte e soluzioni, soluzioni pronte o quasi pronte per migliorare la condizione donna. In questo giorno i riflettori si riaccendono sul pianeta donna e amplificano l’ottimismo dell’uguaglianza di genere dato per prossimo e scontato. Quindi sembra che il giorno brilli di un nuovo sole che fuga le ombre del passato, dell’antico. Tuttavia quel retaggio antico, non è un fossile che mantiene viva la memoria storica, ma un fattore ancora vigente ed efficiente che mantiene tanti ostacoli, i quali ancora si frappongono al cammino delle donne. Seppure diversa e tanto inserita nella società civile, la donna è vittima ancora di stereotipi che ne limitano la libertà dell’autoaffermazione, che la rendono oggetto dei luoghi comuni del passato, in special modo del sessismo e della violenza in tutte le sue sfaccettature, fino a quella estrema. Non dobbiamo solo indignarci di questa “mattanza” – come l’ha definita Maria Elisabetta Alberti Casellati – , ma dobbiamo insistere su una Paideia riformista che miri a una pari educazione – sin dalla più tenera età – maschile e femminile e a livellare la mentalità di genere. Tra le eredità del passato c’è anche l’alto prezzo che pagano le donne in ogni crisi sociale in termini di diritti calpestati, assistenzialismo, licenziamenti, violenza. Tutti aspetti questi che connotano le donne nella pandemia che stiamo vivendo. È altrettanto vero che la donna ad ogni shock sociale o naturale resiste di più e viene poi investita di un ruolo di protagonista per un rinnovato cambio di passo. La crisi pandemica s’inserisce tra le tante che, a intervalli sempre più ravvicinati, scoppiano a causa della tirannide di un sistema economico-finanziario. L’umanità, seppure con ritardo, ha preso coscienza di un inevitabile cambiamento. La donna con la sua sensibilità più spiccata, coniugata ad una razionale capacità di guardare oltre l’orizzonte, ha percepito ancor prima l’esigenza del cambiamento che ha trasposto nella poesia, nei romanzi e nelle arti figurative. La FIDAPA si è resa portavoce di queste istanze innovatrici, promuovendo un Concorso Fotografico in modo da dare alle socie partecipanti la possibilità di esternare la visione del mondo nuovo che vorrebbero regalare all’umanità, un mondo inclusivo in cui ogni essere abbia pari dignità. Il pianeta non è di questo o di quello, ma di tutti e, in quanto allo stesso modo formati da polvere di stelle, dobbiamo godere di pari diritti e doveri, nel rispetto reciproco. Il tema è stato gradito e abbastanza partecipato. Sono scaturite immagini d’impatto che fanno riflettere e fanno ben sperare che il presente sia già futuro. Nel momento che stiamo vivendo siamo portati ad abbatterci , ad accantonare la voglia di ricominciare. “Fossi in te, io insisterei” di N.Quirini. Una bella esortazione questa – incisa in una delle opere del concorso ‒ che condivido e affermo ad alta voce per sollecitare coloro le quali, stanche, non vogliono riprendere il cammino, perchè io credo nel futuro (Il futuro…Io ci credo!!! di D. Aicardi ‒ didascalia di un’altra opera), il futuro delle donne, ma anche nel futuro che le donne vogliono, in cui prevale il rispetto per l’ambiente, il diritto all’autoaffermazione ‒ dall’individuo ai popoli ‒ nel reciproco riconoscimento, la volontà di conciliare le tradizioni con le nuove tendenze, la salvaguardia dei patrimoni culturali e la multilateralità.
Ringrazio e plaudo le partecipanti al concorso le quali meritano tutte una menzione speciale, anche se, per le regole del gioco, abbiamo dovuto premiarne tre. Dopo avere visto le loro opere forse ho iniziato bene a scrivere: “C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole”, limitandomi solo a questo verso. Maria Concetta Oliveri
Presidente Nazionale FIDAPA BPW Italy
Potrebbe essere un'immagine raffigurante fiore e il seguente testo "FIDAPA BPW Italy 8 MARZO 2021 MESSAGGIO DELLA PRESIDENTE NAZIONALE"